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domenica, luglio 29, 2007
A caccia di pubblicità
Subito dopo la diffusione della notizia della denuncia ai due ragazzi romani rei di essersi scambiati un bacio focoso all'ombra notturna del Colosseo, l'Arcigay Roma si è subito affrettato a lanciare un'iniziativa di protesta: un bacio collettivo proprio nello stesso luogo in cui è avvenuto il misfatto. Bene. Iniziativa giustissima, doverosa. Ma la scelta della data mi ha lasciato da subito un pò perplesso e non solo a me. Perchè aspettare una settimana?
Sono spesso nate, in particolare dalla rete, manifestazioni spontanee che si sono svolte a poche ore da un episodio. Ricordo per esempio quando Berlusconi disse che gli elettori di sinistra sono coglioni. Ci furono le prime iniziative a poche ore nel centro delle principali città.
Un kiss in come quello previsto per oggi e per il 2 luglio non richiede molta organizzazione, non prevede palchi, attrezzature o cose del genere. Perchè allora non farsi sentire quando l'avvenimento è ancora caldo? Semplice, per chi conosce le dinamiche di Arcigay. Si vuole sfruttare al massimo il tornaconto pubblicitario e così visto che a giorni ci sarebbe stata l'inaugurazione della gay street a Roma si è deciso di far coincidere le cose. Che hanno poco a che fare. Quella denuncia gliel'avrebbero fatta anche se già ci fosse stata la gay street!
Ora la cosa mi sembra più che lecita, direi comprensibile ma che poi Fabrizio Marrazzo, vista l'altra iniziativa di Mario Mieli prevista per oggi (a due giorni dall'accaduto) alle 22 al Colosseo, lasci queste dichiarazioni è paradossale:

«La decisione del circolo Mario Mieli ci lascia profondamente perplessi -
continua Marrazzo - i due ragazzi che hanno denunciato il fatto non saranno
presenti alla manifestazione di stasera, bensì a quella di giovedì e mi
auguro che il circolo smetta di strumentalizzare fatti del genere solo per
ottenere un po´ di visibilità».

Piccola nota a margine: la gay street - se cosi vogliamo chiamarla, ma di questo ne ri parlerò - è considerata una vittoria personale dell'Arcigay Roma ed è per questo che hanno approfittato per enfatizzarla ancora di più.
Marrazzo, mi verrebbe da dire, senti da che pulpito viene la predica!

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posted by Andreas Martini @ 7:19 PM   4 comments
sabato, luglio 28, 2007
Kiss-in domani al Colosseo
da Repubblica.it:

Le iniziative delle associazioni. Un bacio collettivo domani sera avanti al Colosseo. L'iniziativa è del circolo Mario Mieli, che ha organizzato il sit-in di protesta contro il fermo della coppia gay al Colosseo. "Se baciarsi è reato - si legge in una nota - allora i carabinieri avranno proprio molto da fare domenica 29 luglio a partire dalle 22", occasione "per manifestare tutta la nostra rabbia per questo gravissimo episodio, esprimere la solidarietà verso i ragazzi colpiti dalla denuncia e verificare le intenzioni delle forze dell'ordine di fronte alla nostra protesta"."E' gravissimo e inaccettabile - continua - che due ragazzi gay vengano fermati e denunciati per atti osceni in luogo pubblico per un semplice bacio, scambiato alle 2 di notte al Colosseo".

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posted by Andreas Martini @ 9:32 PM   2 comments
Baciamoci al Colosseo
GayToday nell'intento di esprimere la massima solidarietà possibile ai due ragazzi denunciati dai carabinieri, aderisce ad entrambe le iniziative annunciate, quella di Domenica 29 luglio ore 22,00 nata spontaneamente dal Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" ed altre associazioni e quella fissata Giovedì 2 Agosto ore 22.00 dall'ArciGay in occasione dell'inaugurazione della Gay Street romana (Via S. Giovanni in Laterano). Gay, lesbiche, bisessuali, transgender, eterosessuali, sotto al Colosseo, a baciarsi alle 22 in punto per ribadire la nostra “normale diversità”.

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posted by Andreas Martini @ 2:34 PM   0 comments
venerdì, luglio 27, 2007
Bacio "osceno" al Colosseo
Un bacio gay è un atto osceno in luogo pubblico. Non stiamo descrivendo la realtà di un paese islamico, dove anche un’effusione tra un uomo ed un donna è vietata dalla legge coranica. Stiamo parlando della nostra Italia, stiamo parlando di un episodio accaduto ieri sera a Roma. Tolleranza, apertura, libertà basata sul rispetto delle diversità. Queste sono le caratteristiche che dovrebbe avere una città, metropolitana, europea, capitale mondiale come Roma.
Una gay street però può non bastare a rendere “aperta” una città se poi ogni giorno si verificano atti di omofobia, dai piccoli gesti di indifferenza alle eclatanti manifestazioni di intolleranza.
Così come è successo a due ragazzi romani, Roberto L. e Michele M. di 27 e 28 anni che, complice l’ebbrezza che ti mettono addosso le sere d’estate, l’euforia delle vacanze in arrivo, il romanticismo di quel Colosseo simbolo di libertà per tutto il mondo e in particolare per la comunità GLBT romana e italiana, si sono scambiati un bacio mentre tornavano verso il luogo dove avevano parcheggiato la macchina dopo aver trascorso la serata al Coming Out, noto pub e punto di ritrovo per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che si trova proprio alle spalle del Colosseo, lì dove comincia la neonata gay street romana.
Per questo gesto, le forze dell’ordine della capitale hanno mostrato tutta la loro “apertura” portando i ragazzi al commissariato e denunciandoli per atti osceni in luogo pubblico, come delle prostitute o dei maniaci.
Questo a pochi giorni dalla denuncia di un 17enne di Gela che racconta di essere stato invitato da un insegnante ad abbandonare la scuola perché gay.
L’omofobia non è solo quella degli atti eclatanti, dei rigurgiti fascisti o delle manifestazioni dei cattolici intransigenti, passa anche per i piccoli abusi e soprusi che lasciano ferite profonde.
Il bacio è simbolo di amore, libertà, a volte incoscienza, un bacio gay non può che essere questo e non può essere tacciato di “atto osceno”.
Per far capire questo lanciamo un’iniziativa rivolta a tutta la comunità di Gaytoday e a tutta la comunità GLBT in generale: riprendiamoci la libertà di un gesto di amore! Domenica 29 luglio ore 22,00 tutti all’ombra del Colosseo per ribadire l’oscenità dell’omofobia e la dolcezza dei nostri amori. Gay, lesbiche ,bisessuali, transgender, eterosessuali, sotto al Colosseo, a baciarsi alle 22,00 in punto per ribadire la nostra “normale diversità”.
Un gesto simbolico, forse, ma ricco della forza di chi non vuole più nascondere, prima di tutto, la purezza del proprio modo d’amare.


Editoriale scritto con Rikkardino su GayToday

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posted by Andreas Martini @ 8:25 PM   0 comments
mercoledì, luglio 25, 2007
Ci sono!
Non sono super impegnato, non sono in vacanza e forse manco le farò viste quelle già fatte ai Caraibi ed a Mauritius, sono semplicemente svogliato e di certo il caldo non aiuta. Se pi consideriamo che dal punto di vista dell'impegno in attività di blogging c'è GayToday che richiede abbastanza impegno, anche solo intellettuale....
Questa piccola, breve, counicazione di servizio per rassicurarvi - caso mai ce ne fosse bisogno - che il blog è, nonostante tutto, in attività. E presto tornerò a postare con regolarità, sempre considerando che agosto arriva e lì sarà veramente difficile trovare stimoli per mettersi al pc a scrivere!

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posted by Andreas Martini @ 10:57 AM   1 comments
martedì, luglio 17, 2007
PD, Partito Democratico
Editoriale scritto per GayToday insieme a Contro-verso

Definite le regole per l’elezione della costituente del PD, è partita una tra le estati più calde della politica italiana degli ultimi anni.
Il PD come da più parti ricordato sarà la realtà con la quale ed entro la quale comunque idee e persone di sinistra dovranno confrontarsi, proporsi e saper “politicamente” difendere le proprie posizioni.
Il nostro movimento, da subito dopo il Roma Pride ed i vari Pride locali, sembra in vacanza. Ma i nostri rappresentanti non possono ignorare quello che sta succedendo nel centrosinistra italiano. Più di uno ha detto che il Partito Democratico così com’è, così come ce lo prospettano non ci piace. Ma non per questo dobbiamo assistere passivamente ad un progetto che, volenti o nolenti, condizionerà il nostro futuro. Certo sarebbe stato auspicabile la candidatura a segretario di un rappresentante diretto della nostra comunità, come proponeva la nostra Cristiana Alicata, ma i tempi, le modalità e le suddette regole, l’hanno resa una proposta irrealizzabile e molto rischiosa. Bisogna trovare un’altra strada: il mondo GLBT è chiamata a cercare il modo di rappresentarsi e farsi rappresentare all’interno del futuro partito e, sempre dall’interno, dovrà trovare la capacità di convogliare verso i temi della laicità, delle libertà e dei diritti civili, altre anime di questo stesso soggetto politico.
Sarebbe auspicabile quindi, che siano i temi, i contenuti e le prospettive le protagoniste di questa grande possibilità che le primarie della costituente, comunque, costituiscono.
Idee e prospettive che nascano dalle esigenze e dai riscontri di tutte quelle persone, che oggi, oltre a non sentire rappresentate le proprie posizioni, temono per una politica che diventa sempre più politicante e autoreferenziale.
Un confronto sulle idee, un dibattito sulle proposte sulle quali ampliare il consenso sembrano essere gli unici modi per poter recuperare da una parte il distacco che si sente sempre più forte tra cittadini e politica, dall’altro la possibilità di costruire un confronto interno al nuovo soggetto grazie all’elezione di nostri rappresentanti, veri e propri portavoce della società civile laica e liberale di sinistra.
Siamo sicuri che i Gayleft-Gaydem stanno già lavorando per questo, ma non possiamo pensare che ce la possano fare solo con le loro forze. Non possiamo aspettare che i giochi siano fatti e poi decidere se sostenere o meno il PD alle prossime elezioni. Nonostante le apparenze – un candidato già segretario – possiamo ancora riuscire a condizionare noi il futuro del PD. C’è bisogno di proposte ed iniziative personali. C’è bisogno di gay, di lesbiche, di bisessuali e di transgender e di amici eterosessuali vicini alle nostre istanze, che abbiano voglia di impegnarsi affinché il PD possa diventare qualcosa di più laico e riformista.

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posted by Andreas Martini @ 1:45 PM   1 comments
venerdì, luglio 13, 2007
Le regole di Suor Letizia [ovvero Emergenza laica]

Alla fine censura totale. Nessuna mostra, a Milano, su Arte e Omosessualità. E forse non è contestabile nemmeno Sgarbi, che davanti alle regole di Suor Letizia Moratti, ha preferito privare la città di Milano di una mostra, attesa, controversa, pericolosa o semplicemente libera.
Ecco perché il nostro Paese vive un emergenza laica. Perché la città che si immagina più evoluta, il ponte verso l’Europa, quella che negli anni ’80 ci ha regalato gli Yuppies e la “dolce vita” in chiave moderna, unica a contrastare quella romana degli anni ’70 oggi monta un caso attorno alla mostra in questione e si allontana definitivamente dall’immaginario che ormai si definisce comune .
Perché la censura a una mostra è una cosa triste, non solo per gli artisti, non sono per chi ama l’arte, non solo per chi sarebbe andato a vedere quelle opere.
Sembra impossibile che nel 2007 una mostra sia ancora legata al concetto di censura. Mette paura e avvilisce. Romanticamente richiama al concetto di coraggio. Perché l’arte è anche coraggio.
In questo caso però diventa anche baluardo, diventa pericolosa proprio perché repressa, diventa denuncia, ma non delle opere “scandalose”, ma dello stato in cui versa la MORALE in Italia.
Censurare per attaccare, censurare per alimentare la paura, censurare per spingere sempre un po’ oltre i paletti del proibizionismo come concetto e come regolatore delle nostre vite, censurare per rafforzare l’idea di omosessualità-scandalo-proibito-perverso.
Mentre attorno, tutto scorre. Quella mostra si mostrerà e probabilmente avrà meno successo che se si svolgesse a Milano, quella mostra non si svolgerà, ma sarà, come nel caso di ogni censura una perdita.
Quale sarà allora il prossimo passo? Cosa verrà censurato, proibito, fosse anche solo osteggiato e additato di scandaloso? Cosa provocherà lo sdegno dei benpensanti? E a cos’altro ancora si dovrà rinunciare?
Tutto questo mi impaurisce, perché quest’emergenza coinvolge qualcosa che va oltre l’arte, qualcosa che va nella vita di ognuno, qualcosa che rischia di chiudere e censurare ognuno di noi, dal modo di vivere, di amare, di esistere.

di Contro-verso

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posted by Andreas Martini @ 8:02 PM   3 comments
Da morir dal ridere
Vi segnalo uno dei post più divertenti ed irriverenti che abbia mai letto nella blogosfera.
Ieri alla riunione di redazione di GayToday, dove il post è stato segnalato in homepage, l'abbiamo letto tutti insieme e ci siamo letteralmente scompisciati dalle risate!
Complimenti a Olmo!

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posted by Andreas Martini @ 7:42 PM   0 comments
giovedì, luglio 12, 2007
Tra deficienti e coglioni
Come ricorderete la prof siciliana che all'alunno omofobo aveva imposto la punizione di scrivere 100 volte "sono deficiente", era stata assolta. L'accusa chiedeva addirittura il carcere, 2 mesi, per abuso di mezzi di correzione. Sembra una storia andata a buon fine ma... il PM di Palermo ha deciso di impugnare la sentenza. Si torna in aula.

Non sono solito fare copia ed incolla di articoli interi ma questo de "La Sicilia" è così breve ed allo stesso sintetico delle mie idee che lo ripubblico integralmente qui, senza aggiungervi altro dopo. Come ho detto esprime totalmente il mio pensiero a riguardo.

La sproporzione è fin troppo evidente: scrivere cento volte sono un deficiente occupa esattamente cento righe. Se, come proponeva la professoressa, l'allievo undicenne punito, avesse aggiunto l'aggettivo emerito, sarebbe cambiato poco. Per cui risultano veramente troppe le trentasette pagine, di fini disquisizioni giuridiche, con cui il pubblico ministero di Palermo Ambrogio Cartosio ha impugnato la sentenza di assoluzione dell'insegnante d'italiano accusata di abuso di mezzi di correzione e lesioni personali. Eccessivo anche il paragonare quel sono un deficiente alle campagne di rieducazione della rivoluzione culturale cinese. Quella fu tragedia vera.Il bulletto aveva impedito a un compagnetto l'accesso al bagno dei maschi perché gay e femminuccia. Certo l'onorevole Grillini gli avrebbe fatto scrivere cento volte: sono un emerito omofobo. In questo caso il ragazzo non avrebbe capito la lezione e sarebbe rimasto traumatizzato a vita.Quelle trentasette pagine risultano anche sproporzionate davanti all'eleganza forbita del padre del ragazzo che aveva insultato l'insegnante. Gli bastò una sola parola: «Cogliona».Non esiste, inoltre, simmetria tra il fiume di parole quotidiano per condannare gli atteggiamenti di violenza e sopraffazione, diffusi tra i giovani, e un giudice che si accanisce a voler difendere la sensibilità offesa di un ragazzino, che opera una discriminazione e si comporta da piccolo aguzzino.Ultima notazione: un bullo è già un mafioso in potenza. Già la mafia! E quel giudice di Palermo perde tempo... (La Sicilia-Gaynews)

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posted by Andreas Martini @ 8:12 AM   0 comments
lunedì, luglio 09, 2007
Le scritte contro Bagnasco ed episodi omofobici
Tornano a comparire sui muri di varie città, scritte minacciose (?) contro mons. Bagnasco e contro sua santità card. Ratzinger. I giornali ed i telegionarli subito riportano la notizia.

A Latina la macchina di una coppia di ragazzi viene sfregiata ed a Roma, alla stazione Termini, un uomo di 37 viene insultato e malmente da un gruppo di donne (!). La stampa tutta tace.
Se io sto qui a riportarvelo è perchè il buon Gaynews riporta, giustamente, ogni singolo comunicato stampa delle associazioni glbt italiane.

Credevo gli atti contro la persona fossero più gravi di qualche minaccia (?), seppur ripetuta, scritta sui muri e seppur accompagnata da una stella a cinque punte. O, quantomeno, credevo fossero entrambi da condannare. Ma in questo nostro strano Paese le cose, purtroppo, non vanno così. Nel nostro Paese, chissà perchè, gli episodi omofobici non fanno notizia. Forse perchè scuoterebbero le coscienze? Forse perchè poi alla fine tutti, anche noi gay si!, dovremmo fare i conti con la nostra omofobia?
Quanti di noi si sono detti "eh ma quello lì l'ha guardati troppo se l'è cercata!". Questa si chiama omofobia interiorizzata! Ma non è questo il luogo per parlarne.

Bagnasco dalle prime scritte ha avuto la scorta. Nello stesso periodo ricordiamolo ci sono state scritte omofobe sulla libreria Babele di Milano, un'aggressione non solo verbale al presidente dell'Arcigay di Milano, manifesti di Forza Nuova contro il Roma Pride, scritte ed atti vandalici al Villaggio Italia che ha ospitato la festa post-pride.
I gay in tutto questo non hanno avuto nemmeno una parola di sostegno.
Questa è l'Italia! Questo è il Paese di cui un pò tutti ci dobbiamo vergognare!

P.S. E Bagnasco è il primo a doverlo fare!

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posted by Andreas Martini @ 5:47 PM   0 comments
venerdì, luglio 06, 2007
Il sogno di Marzia realizzato
Che bello ritrovarsi a 25 e 30 anni a fare i fans adolescenti impazziti!
Vi racconto questa cosa perchè me lo ha chiesto come regalo ma anche perchè è stato un pomeriggio divertentissimo nei panni degli acchiappaidoli!
Marzia, un'amica conosciuta da poco attraverso l'esperienza di GayToday, in cerca di un traduttore che sopperisse alla sua prevista mancanza di parole di fronte al suo idolo, alla sua regina, mi ha girato una soffiata: Sarah Jessica Parker (non mi chiedete chi è che vi boccio in Pop Culture!) arriva a Roma!
Sapeva tutto: treno, orario, carrozza! E nessun altro a Roma lo sapeva! Che ragazzi fortunati!
Arriviamo con largo anticipo, dovevamo studiare il luogo, le mosse, gli ostacoli, cosa dirle e gli imprevisti. Il primo: il treno è con mezzora di ritardo! L'attesa snervante è ricca di pippe mentali: "guarda! quella legge Anna e proprio l'articolo su Sex & the City, allora lo sa!", "Guarda! segui il suo sguardo sul cartellone, pure lei sta spettando quel treno!", "Sarà la tipa dell'agenzia", "Ascolta quello che dice al telefono!", "E se ci ostacola? Dobbiamo farla fuori!".
Il tutto intramezzato da domande a quelli delle FS per capire se arrivava con la prima classe in testa o in coda.... nessuno ci ha saputo rispondere!
Poi scatta il binario! Sei! Eravamo lì di fronte ma corriamo lo stesso! Altri dieci minuti di attesa snervante! La tipa sospetta si avvicina al binario ma rimane dietro... non è qui per lei allora! E poi arriva la conferma: un uomo vestito da bodyguard con dei carrelli per le valigie ed una ragazza con un cartello "Mr & Mrs Broederik". Ecco il vero nemico! (Che poi manco lo sapevo che il cognome del marito è quello.... quindi credevo aspettassero altri... e Marzia mi fulmina!).
Dobbiamo farceli amici! Marzia si avvicina alla tipa, che carinamente le risponde che se non creiamo troppo casino possiamo chiedere l'autografo!
Poi notiamo che quello è proprio un treno vip: scenderà Sarah e saliranno, per proseguire per Napoli, Corinne Clery e la figlia della Muti, Naike Rivelli.

Il treno arriva, si aprono le porte scendono le prime persone e poi... compaiono dei valigioni di Louis Vuitton! Deve essere per forza lei! Marzia riconosce il marito, ma lei non si vede... Poi ecco il grido: "E' là! dietro tutti!". Corriamo ma non vogliamo assalirla quindi cerchiamo di non fare i pazzi, ci avviciniamo.... è così piccola! Marzia si piega verso di lei e ripete diecimila volte "Sorry", io le chiedo l'autografo ma lei ha già capito e ci risponde "Si si, ma facciamo in fretta!". La penna non scrive cazzo! ma ci riesce comunque a fare uno scarabocchio sul cofanetto della sesta serie di Sex and the city!
E poi ci allontaniamo! Io volevo fare una foto con Marzia e la sua Dea, ma lei è troppo rispettosa del suo idolo ci teniamo lontani, di fianco, con Marzia che cerca di rubare degli scatti che non infastidiscono la sua diva!
Li seguiamo, poi li precediamo perchè avevamo notato delle macchine NCC davanti all'uscita.... aspettiamo, ma lei non arriva! Ci hanno seminati! Poi rispunta, va verso un'altra macchina, una Jaguar verde, e mentre sistemano i bagagli ci teniamo un pò a distanza. Marzia vuole fare un video ma non vogliamo passare per fan maniaci come in "Bodyguard" allora l'idea geniale.... fingiamo di baciarci, mentre Marzia posa la macchinetta sopra la mia spalla e fa un video!

E poi la nostra diva va via.... seguirla? No! Sappiamo pure il suo hotel.... ma non esageriamo!
Averla avuta così vicino, aver interagito con lei anche solo per pochi secondi è stato bellisimo, un sogno comunque realizzato!

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posted by Andreas Martini @ 5:49 PM   5 comments
mercoledì, luglio 04, 2007
Veltroni e l'amico Zapatero
Editoriale che ho scritto per Gaytoday:


Nella prefazione al libro Zapatero. Un Socialismo gentile, di Ettore Siniscalchi (edito da Manifestolibri), il futuro segretario del Partito Democratico ha scritto: “conosco Zapatero da abbastanza tempo… per sapere che la sua figura, le sue idee, il suo modo di intendere la politica e di sostenere il rinnovamento della sinistra sono molto più ricche e variegate delle rappresentazioni che oggi ne vengono fatte. La radicalità di Zapatero è nei principi, nel profondo senso etico che anima le concrete scelte politiche e di governo, nella ostinata ricerca di essere coerente con gli impegni presi di fronte agli elettori e di non deludere le loro aspettative: «mantenere la parola data, fare quel che si dice e dire qual che si farà»”.
Ho esordito con questa lunga citazione e credo che potrei fermarmi qui. Credo si intuisca dove voglio andare a parare: il discorso di Veltroni a Torino è stato tutto fuorché un discorso “alla Zapatero”. Un discorso coerente, questo si, ma con la peggiore sinistra conservatrice italiana. Ha parlato di tutto: del lavoro, della disoccupazione, della pressione fiscale, delle pensioni, delle infrastrutture, dell’ambiente, della precarietà, dell’intolleranza, dell’omofobia e della laicità. Ha accontentato tutti, dedicando lunghi passaggi o piccole citazioni ad ognuno: giovani, donne, anziani e pensionati, operai e lavoratori autonomi, gay, cristiani e laici.
Tante belle parole di elogio a Zapatero che a leggerle ci facevano ben sperare: forse non tutti i grandi leader del centrosinistra hanno paura a dichiararsi zapateristi!E poi? E poi un bel discorso alla Prodi, tanta vaghezza, tanto ecumenismo e pochissime prese di posizione coraggiose e chiare. Ed in particolare, nulla di concreto sui diritti per noi persone glbt.

Così Veltroni intende sostenere il rinnovamento della sinistra? Questa è la nueva via di Veltroni?
Questa è la risposta che il buon Walter dà alla piazza del Roma Pride? Non c’era, e già questo ci doveva far riflettere, ma non deve essere stato così difficile sentirci e capire che cosa ci aspettiamo dalla politica del futuro!

Il 14 marzo 2004, durante i festeggiamenti per la vittoria del PSOE un gruppo di ragazzi urlò a Zapatero “¡No nos falle!”, “Non deluderci”, e lui rispose “Ve lo assicuro, il potere non mi cambierà”. Veltroni sembra aver già deluso le aspettative di noi giovani (glbt) di sinistra. Con il suo discorso al Lingotto sembra averci detto: “il potere io non lo cambierò!”. Quantomeno lui non è cambiato: nei nostri confronti è sempre stato così… ambiguo (per usare un eufemismo)!

Se continua così, se il meglio che il centrosinistra riesce a tirare fuori è il buon Walter… Beh, allora in Italia il nuovo può attendere!

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posted by Andreas Martini @ 8:01 PM   0 comments
Happy 4th of July!
Gli Stati Uniti oggi non sono campioni di liberalità, almeno dal punto di vista dei diritti civili. Ondate di conservatorismo di stampo veterocattolico, sostenute dal presunto liberale George W. Bush, attraversano i suoi stati e a volte lasciano segni indelebili.



Ma ci piace pensare all'America come ai tempi dell'American Dream - che per molti di noi sta diventando el sueño español - e allora, con l'auspicio che independance torni ad essere sinonimo di libertà, buon compleanno Stati Uniti! Liberi di essere e liberi di amare!

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posted by Andreas Martini @ 10:44 AM   0 comments
Chi sono

Name: Andreas Martini
Home: Roma, Italy
About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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