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sabato, marzo 17, 2007
Lettera aperta ad Alessandro Zan
Da quattro chiacchiere su messenger è nato tra FireMan ed Andreas un confronto sulla manifestazione di sabato scorso e su quanto successo dopo che ci ha portato a scrivere questa lettera ad Alessandro Zan.

Caro Alessandro Zan,
abbiamo partecipato alla bellissima manifestazione di sabato scorso a Piazza Farnese, di cui tu sei stato coordinatore nazionale.

Tra le tante polemiche che l'hanno seguita, quella che ci ha colpito, ed offeso di più, è quella fatta da Pierluigi Diaco, co-conduttore della manifestazione.
In un'intervista ad Avvenire, ha espresso posizioni personali sui Dico e sulle unioni civili che, ci sembra,
non coincidano né con quelle del movimento e della maggioranza dei partecipanti alla manifestazione, né tantomeno con lo spirito con cui la manifestazione era stata indetta. Anzi si può dire siano l'opposto essendo molto vicine a quelle del centrodestra, dei teodem e dell'Udeur: Diaco infatti afferma che sia diritto delle coppie convinventi vedersi riconosciuti determinati diritti ma semplicemente utilizzando il codice civile e non creando una legislazione ad hoc, che impegni il Governo.

Nella stessa intervista, Diaco ha inoltre espressamente fatto riferimento ad una riunione organizzativa con te e con l'altra conduttrice, Delia Vaccarello, dalla quale possiamo dedurre la tua piena aderenza alla sua linea di conduzione: una conduzione "equilibrata" e rispettosa delle posizioni della Chiesa, al punto di essersi egli stesso vantato di aver zittito i fischi contro Mastella, Andreotti e la CEI.

Non crediamo di dover giustificare a te il significato di quei fischi, anzi vogliamo pensare che se fossi stato in mezzo a noi ti saresti unito al nostro coro.

Sinceramente ci saremmo aspettati che a condurre quella manifestazione ci fosse stato qualcuno in grado di capire e di difendere le nostre posizioni, anche quelle più duramente anticlericali, e non qualcuno come l'ipocrita Pierluigi Diaco.

Abbiamo letto con piacere la presa di posizione del Cassero di Bologna con la quale invitano Diaco a tenersi lontano dalle prossime manifestazioni di piazza organizzate dall'Arcigay e dal movimento GLBT, ma riteniamo che non sia sufficiente.

Ci aspettiamo, anzi consideriamo quasi doverosa, una tua presa di posizione che smentisca quanto letto su Avvenire; altrimenti ci sembra lecito continuare a pensare che tu, e tutta l'organizzazione, abbiate concordato e avvallato la linea scelta da chi si è impegnato a condurre una kermesse sui diritti civili per le coppie di fatto, in particolare per quelle gay, per poi dichiararsi, da cattolico liberale, contrario al pieno riconoscimento delle unioni civili e prendendo quindi le distanza dalla manifestazione stessa. Ci chiediamo e ti chiediamo se eri o no a conoscenza di queste sue posizioni.

Ad ogni modo ci sembra che tu abbia commesso degli errori di valutazione, di gestione e di impostazione della conduzione.
In mancanza di una tua precisazione, che possa toglierci ogni dubbio sulla capacità tua e di Arcigay di rappresentare la comunità GLBT e le sue istanze, riteniamo che tu non possa più essere nostro portavoce in eventi del genere e che tu debba riconsiderare la tua presenza nella segreteria nazionale dell'Arcigay.

Andreas Martini

Fabio I. aka FireMan
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posted by Andreas Martini @ 2:53 PM  
7 Comments:
  • At 4:44 PM, Anonymous disorder said…

    Beh, intanto leggo oggi che Zan lascia i DS:

    http://www.arcigaymilano.org/stampa/rs.asp?ID=28350

    Non so se questo preclusa a un suo diverso atteggiamento politico all'interno di Arcigay.

     
  • At 5:17 PM, Anonymous l'Elfo said…

    Ragazzi, voi però peccate un po' i ingenuita.

    Diessino e arcigaysta, Zan, e voi gli chiedete di lasciare la poltrona?

    Un po' veleitario, non pensate?

    Ad ogni modo, io è da tanto che non mi sento rappresentato da un'associazione che rappresenta solo se stessa, che è diventata nulla più che una cooperativa di discoteche e che, da brava costola dei DS, ammicca anche a destra.

    Diaco è l'aspetto più appariscente, ma a Catania, tanto per fare un esempio, sono forti i legami tra Arcigay e AN e la giunta di Scapagnini.

    Ad ogni modo, se deve rotolare qualche testa per gli errori di valutazione - sempre Zan nel caso specifico - io aderisco.

    Ciò non toglie che a me Zan continuerà a piacere, in quanto bell'uomo. E nulla più.

     
  • At 12:05 PM, Blogger F said…

    Andreas, condivido le tue preoccupazioni, ma non esageriamo. Diaco è un conduttore, e come tale, non è l'elemento più rilevante di una manifestazione. Pensiamo all'essenza degli interventi e al numero e al calore di chi, come noi, era in piazza. Come ho scritto in un post giorni fa, la cosa più vomitevole è stato il valzer di sottopanza politici, che, secondo me, ha un po' stravolto lo spirito della mani. Focalizziamoci su questo. diaco è uno, e per quanto mi riguarda può sparare tutte le cazzate che gli pare.

     
  • At 8:12 AM, Blogger ConsorzioManzetti said…

    povero alessà.... :( sei crudele! ;)

     
  • At 7:27 PM, Anonymous politicalgay said…

    La lettera ovviamente la condivido e la sostengo e non la vedo come F.
    Per noi forse Diaco è solo il presentatore e non certo l'anima, nè sociale nè politica del movimento, nemmeno la sua rappresentazione. Il problema è che Diaco rappresenta la manifestazione agli occhi degli altri, di chi non milita, di chi non era lì, di chi conosce i DiCo dai media. Ed è la parte più rilevante della popolazione italiana. Quella che è giusto coinvolgere, far aprtecipare per dare un senso a una riforma come dovrebbero essere i DiCo.

     
  • At 7:45 PM, Blogger Andreas Martini said…

    Non ho risposto fino ad ora, ma political gay ga espresso pienamente il mio pensiero!

     
  • At 9:15 AM, Blogger Federico Sangati said…

    Lettera aperta ad Alessandro Zan
    La svolta mancata a Padova
    https://plus.google.com/112310122904910528261/posts/MrYxnrHu6F4


    Caro Alessadro Zan,

    Ti scrivo con molta amarezza. Lo faccio un po’ per sfogarmi, ma non per polemizzare. Voglio soprattutto cercare di capire.

    Me ne sono andato da Padova e dall’Italia 10 anni fa. La settimana scorsa sono rientrato con la speranza viva in corpo che qualcosa potesse cambiare. Dopo i risultati delle primarie di domenica ho capito che con Ivo Rossi sindaco probabilmente nulla cambierà, almeno per i prossimi 5 anni. Dovrò ancora aspettare.

    Dicono che un bravo politico è colui che pensa alle prossime generazioni, non alle prossime elezioni. Vorrei capire in che modo la scelta di SEL di candidarti a due mesi dalle primarie possa essere stata lungimirante in questo senso.

    Penso che si sarebbe potuto fare di più in termini di confronto e dialogo alla luce del sole tra Padova2020 e SEL. Mio fratello Marco molto coinvolto in Padova2020 mi ha detto che hanno cercato più volte di trovare una mediazione con SEL, ma senza incontrare segnali di apertura. Dall’altra parte, Giovanni, un attivista di Arcigay, pochi giorni fa, mi ha spiegato che Padova2020 non ha nemmeno nominato la parola “gay” o “omosessuale" nel programma. Ho controllato. Aveva ragione. Penso che questo sia stato un grosso errore da parte loro, non so se per dimenticanza o frutto di una strategia politica. C’è chi dice che il tema è più nazionale che locale. Non sono d’accordo, le battaglie sociali si fanno soprattutto sul territorio, incluso quelle per il diritto omosessuale, sia con gesti simbolici che con atti pratici (e.g., dando appoggio per eventi tipo Gay Village e Gay Pride).

    Ma ti chiedo: è forse questa la ragione di tale separazione? Ce ne sono altre? E sopratutto, c’è stato il tentativo da parte vostra di confrontarvi con loro riguardo a questi temi?

    Nell’attesa di una tua risposta ti auguro di cuore di fare le scelte migliori per il bene delle prossime generazioni nel tuo percorso politico.

    Un caro saluto,
    Federico Sangati

     
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Name: Andreas Martini
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About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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