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    martedì, maggio 27, 2008
    Paola Concia, dove sei?
    Oggi, sotto la disattenzione di tutti gli "osservatori glbt", si è svolta a Montecitorio la discussione di un testo di legge unificato per recepire o correggere il recepimento di molte direttive della UE.
    E' passato all'onore delle cronache per l'inserimento dell'emendamento cosiddetto "salva Rete4" e perchè un altro emendamento del governo non è passato. Benissimo sappiamo tutti cosa fa una notizia e cosa no.

    Ma noi da bravi attivisti glbt sapevamo che c'era anche una parte dedicata alla direttiva UE sulla discriminazione sui posti di lavoro(2000/78/CE). Doveva essere corretto il decreto del 2003 (governo Berlusconi) con cui era stata recepita e che aveva provocato la procedura di infrazione dello scorso dicembre.
    In particolare bisognava correggere la parte relativa all' "onere della prova".
    Secondo la direttiva è a carico di chi discrimina (datore di lavoro), secondo il decreto del 2003 è a carico del discriminato (il dipendete che fa causa).

    La correzione a favore del discriminato stava per passare già giovedì scorso, poi i lavori di discussione sono slittati ad oggi. Come è andata a finire? Quell'emendamento è stato accantonato, ci vuole una riflessione a sé.
    Prima della decisione di accantonarlo qualche intervento era stato fatto.
    L'on. Ivano Miglioli, a nome del Pd, ha dichiarato che l'emendamento era pur condivisibile ma siccome inserito all'interno di un maxi testo a cui loro erano contrari (proprio per il salva Rete4).
    Sono intervenuti poi Buttiglione, Cota (Lega) ed Evangelisti (Italia dei Valori).
    Questi ultimi due hanno chiesto l'accantonamento, accettato dal Governo e dal resto dell'aula.
    Ora probabilmente PD e IDV dovendo continuare a fare ostruzionismo sul disegno di legge totale hanno agito in modo da salvaguardare quell'emendamento.

    Ma possibile che si parla di discriminazione anche contro le persone glbt e l'on. Paola Concia non abbia nulla da dire? Fermo restando che la mia interpretazione appena esposta è fatta credendo nella buonafede del PD e dell'IdV. Ma comunque, mi permetta la Concia, un suo intervento certo non avrebbe male per porre l'attenzione sulla particolare temetica che ci interessa e per chiarire il "gioco" del suo partito!

    Buon lavoro on. Concia!

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    posted by Andreas Martini @ 9:39 PM   0 comments
    lunedì, maggio 26, 2008
    Una condizione inaccettabile, per troppi.
    A proposito dell'accoltellamento di un ragazzo gay sicialiano, su La Repubblica, pubblicano i dati di uno studio dell'Istituto Cattaneo dell'Università di Bologna, sull'omosessualità in Italia:

    Ogni cento omosessuali, venti accettano la loro condizione; 80 non l'accettano e la sopportano; ventidue pensano al suicidio, cinque compiono tentativi di suicidio.

    L'indagine è del 2003. Spero che in cinque anni siamo in molti di più ad accettare, senza sopportare, il nostro orientamento sessuale.
    posted by Andreas Martini @ 7:12 PM   2 comments
    venerdì, maggio 23, 2008
    Un liceale gay in tv
    Oggi ho visto per caso una puntata della mini serie tv "I liceali". E non ho beccato un episodio qualsiasi, ma quello in cui uno dei giovani liceali si scopre gay. Ne parla con una psicologa (?) e descrive quello che a provato baciando un ragazzo "non ho mai pensato che mi potesse piacere e invece mi è piaciuto". Un modo un po' strano per scoprirsi gay, ma capita anche questo, credo.

    Sto cercando di recuperare tutte le puntate per vedere bene come affrontano il tema. Nel frattempo su YouTube ho trovato la scena in cui Valerio affronta il discorso con il padre e fa un brutale coming out. Il mio coming out è andato non proprio così ma mi sembra molto assonante con la brutalità con cui a mia madre ho detto "ma so frocio".



    Nella ricerca di informazioni sulla serie tv e sulla caratterizzazione del personaggio Valerio (Alessandro Sperduti), mi sono imbattutto in un paio di post di quindicenni impazzite perchè il loro personaggio preferito è gay (un assagino nei commenti al video).... Mi spiace quasi per loro!
    Comunque come direbbero una di loro, "non vedo l'ora di vedermi tutte le altre puntate" ed in particolare il proseguimento (se c'è) del coming out.
    posted by Andreas Martini @ 11:49 PM   0 comments
    lunedì, maggio 19, 2008
    Improvvisamente... sdoganato
    Oggi ho visto, finalmente, "Improvvisamente l'inverno scorso", il docufilm sui Dico di cui sicuramente avrete sentito parlare e su cui, quindi evito, di dire la mia.... sarei ripetitivo. Un applauso, a tutti e due gli autori-protagonisti, ma in particolare a Luca: per la pazienza nel sopporatre Gustav! :-)

    Comunque non sto qui recensirvi il documentario. Ma a scrivere una piccola riflessione che viene anche dalla visione di un altro bellissimo video, nel suo piccolo un documentario, sul primo Gay Pride (allora si chiamava ancora gay, ora solo pride) a Roma, il 2 luglio 1994.
    E' un video che mi hanno regalato a Natale due amici-collaboratori-redattori di Gaytoday, Luca e Francesco.

    Sia in "Improvvisamente" che in "Tutti in Piazza", ho rivisto l'omofobia e la violenza (verbale) con cui AN (e tutto il centro destra, fino a Berlusconi stesso), da 14 anni a questa parte, partecipa al dibattito politico sui diritti delle persone glbt.

    Se si arriva a leggere queste parole:

    Non possiamo non riconoscere come anche la destra italiana abbia fatto un percorso importante nello sganciarsi dall'eredità storica e politica del fascismo, dimostrando con fatti e gesti simbolici importanti – come la visita di Gianfranco Fini a Gerusalemme – di essere un forza politica democratica, che si riconosce nei valori repubblicani e nei principi della Carta Costituzionale. Con questo percorso la destra italiana ha, legittimamente, avuto il mandato da parte degli elettori di governare questo Paese, compresa la città di Roma.

    c'è bisogno che qualcuno si ripassi un po' la storia di questo ultimo decennio. Nel 1994 da AN proponevano i campi di concentramento per gay, nel 2007, a ridosso del Family Day, hanno tappezzato Roma con osceni manifesti contro i Dico e contro noi glbt.
    E' questa una destra moderna? E' questa una destra che si riconosce nei principi della Carta Costituzionale?
    Ha sicuramente avuto il mandato, dagli elettori (molti anche glbt), di governare questo paese, ma nessuno dei firmatari di quella lettera ha avuto il mandato dalle persone glbt di sdoganare un fascista come Alemanno.

    E' una polemica ormai già vecchia e credevo non ci fosse bisogno che anche io mi scagliassi contro vergognosi rappresentanti del nostro movimento. Credevo di poter lasciare perdere. Ma rivedere le immagini mi ha fatto incazzare.
    Sdoganate la destra, se volete, ma fatelo a titolo personale, non in mio nome!
    posted by Andreas Martini @ 1:01 AM   0 comments
    giovedì, maggio 08, 2008
    Una ministro... esibizionista!

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    posted by Andreas Martini @ 3:15 PM   2 comments
    mercoledì, maggio 07, 2008
    La solita storia...
    Si avvicina giugno, il mese dei Pride, e si rifanno sentire le solite critiche buttate là.
    C'è Alemanno al Campidoglio e c'era da aspettarselo che dicesse qualcosa per screditare la nostra manifestazione: "Esibizionisti". Quando c'era Rutelli e quando c'era Veltroni probabilmente pensavano la stessa cosa, ma non potevano dirlo. E allora ci tocca quasi apprezzare l'onestà e la coerenza del nuovo sindaco di Roma.

    E con la destra al governo si fanno risentire anche quelli di GayLib, che difendono Alemanno: le sue dichiarazioni sono "rispettose e sensate senza essere buoniste e ipocrite come quelle dei vecchi amministratori di sinistra". Che sull'ipocrisia di Rutelli & Co. sarebbero pure condivisibili.
    Se poi non avessero proposto di fare un "gay pride liberale", ovvero in giacca e cravatta.
    A parte denunciare la poca originalità, c'è da condannare l'omofobia, interiorizzata dei Priori &Co.

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    posted by Andreas Martini @ 8:49 AM   2 comments
    lunedì, maggio 05, 2008
    Ciao Ornella

    Mi hanno inviato, ormai tempo fa, a partecipare al blog della Fondazione Massimo Consoli.
    Oggi accettando l'invito ho voluto iniziare a curiosare ma appena aperto il blog sono rimasto un pò di sasso... ho subito letto "Ciao Ornella". Ho capito ma non riuscivo a capire.... possibile che non ne avesse parlato nessuno, nemmeno sui siti di informazione gay?

    Ornella Serpa, leader del movimento delle Sex workers e militante di altre associazioni glbt e non, ci ha lasciato improvvisamente nel silenzio vero e proprio.

    Non la conoscevo, se non di vista. Era inevitabile in questo movimento sgangherato in cui militiamo alle manifestazioni si è sempre gli stessi e lei c'era sempre. Ricorderò il suo viso, con affetto.

    Ciao Ornella!

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    posted by Andreas Martini @ 8:36 PM   1 comments
    lunedì, aprile 28, 2008
    Alemanno sindaco. Di chi la colpa?
    Gli scrutini non sono terminati ma appare ormai evidente la vittoria di Alemanno.
    Indubbiamente un gravo segnale.

    Attendo con ansia le prime analisi dei rutelliani. Con altrettanta ansia attendo il commento dei froci e delle lesbiche rutelliani.

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    posted by Andreas Martini @ 5:51 PM   3 comments
    venerdì, aprile 25, 2008
    Per fortuna...
    ... non voto a Roma! Se ci votassi sarei "costretto" a votare Rutelli. E dovrei veramente violentarmi per mettere la croce sul suo simbolo.
    Voi che votate nella Capitale? Violentatevi! Pare che sia necessario per evitare che Roma cada nelle mani dei fascisti!

    Spero che Rutelli, se vince, dovrebbe risercire tutte le vittime dello auto-stupro!
    posted by Andreas Martini @ 8:11 PM   1 comments
    giovedì, aprile 24, 2008
    Intervista a Grillini
    Franco Grillini durante il suo impegno a Montecitorio, prima nei DS e poi negli ultimi mesi nella Costituente socialista, non si è fatto conoscere solo come uno dei primi deputati dichiaratamente gay. Ma anche come grande appassionato di tecnologia e telecomunicazioni di nuova generazione. La nostra allora non poteva che essere un'intervista fatta sotto questa insegna: una chiacchierata su Skype, per parlare delle amministrative romane, ma anche del suo futuro nel mondo dell'informazione.

    Grillini, come giudica il suo risultato alle amministrative romane?
    «Naturalmente quando si prende lo 0.82 si desidererebbe aver preso qualcosa di più. Ma se si fa un paragone i miei circa 14mila voti, sono più di quelli dei Radicali, più di quelli di Baccini che ha speso miliardi ed ha fatto una campagna con mezzi non paragonabili con quelli a mia disposizione e sono più delle liste civiche di Rutelli, a parte quella che portava il suo nome. Bisogna allora rivalutare il risultato. Molti gay mi hanno votato, ho avuto un forte voto disgiunto e posso ritenermi soddisfatto del dato politico emerso: è stata la prima volta di un esperimento di questo tipo, un leader gay che usa la sua faccia in una competizione elettorale di questo tipo. Lo scopo principale era quello di far vivere quello che sta cuore dei laici: le libertà ed i diritti civili. C'è anche da tenere conto che tutto questo è avvenuto nel quadro di uno tsunami del voto utile, sia a livello nazionale che locale. I cittadini hanno preferito votare le coalizioni maggiori ed in particolare anche il nostro elettorato di riferimento ha votato con la paura che vincesse un candidato di destra o ultradestra».

    Alla luce di quel risultato si deve dire che nella Capitale non esiste un elettorato laico?
    «L'elettorato laico esiste ed è probabilmente maggioritario ma ha preferito il voto utile. Tutti noi sapevamo che era difficile ottenere un buon risultato, potendo contare su finanziamenti per la campagna elettorale molto vicini allo zero. Non dimentichiamo che non abbiamo nemmeno potuto contare su una adeguata attenzione dei media. A Roma, alla Camera, il Partito Socialista ha preso lo 0.5, quindi personalmente ho riportato quasi il doppio dei voti, ma - ripeto - il problema vero è che i laici si sono indirizzati contro Alemanno».

    E del "voto gay" cosa ne pensa, c'è stato?
    «Secondo me si, anzi sotto questo punto di vista questo voto è la mia principale soddisfazione. Dobbiamo innanzitutto tenere a mente che il voto gay non fa grandi numeri. Anche la Rose Liste di Monaco, verso la fine degli anni 80, riuscì ad eleggere un solo consigliere ma che fu comunque importante per mantenere una amministrazione di sinistra al governo della città, che rischiava di andare completamente nelle mani di cristiano democratici banaresi. Esperimenti di questo tipo sono importanti. Dimostrano una capacità di mettersi in gioco, trovando alleanze e tentando anche per conto prorpio. La strategia è quella di candidare gay già nelle strutture partitiche, non del tutto estranei al mondo politico, come nel mio caso essendo dirigente socialista. È probabile che in futuro ci siano liste civiche con forte componente lgbt, ma la condizione è che a guidarle ci siano personalità che siano al tempo stesso leader politici e rappresentanti del movimento glbt».

    Cosa pensa del rifiuto opposto da Rutelli all'apparentamento con i Socialisti anche per il ballottaggio?
    «Non mi sorprende. Durante l'incontro di sabato sera (19 aprile) Rutelli, personalmente, era disponibile, ma è stato l'apparato del PD che ha frenato. I dirigenti di quel partito pensano che a Roma si vinca corteggiando l'area centrista e cattolica dell'UDC. È un ragionamento sbagliato secondo me, perché l'elettorato di sinistra è demotivato per la scomparsa della loro rappresentanza dal Parlamento, dovrebbero allora puntare al recupero dell'area laica e soprattutto di quella di sinistra».

    A questo punto quali indicazioni di voto darete per il 27 e 28 aprile?
    «Personalmente non darò indicazioni particolari. Dopo questo rifiuto è inevitabile lasciare che ognuno scelga secondo coscienza. Il partito romano si muoverà come meglio crede».

    Quanto l'allarma il raid al Circolo Mario Mieli e quanto inciderà sul secondo turno?
    «Ho visitato immediatamente il Circolo dopo l'attacco teppistico e ho definito l'accaduto come un atto gravissimo. L'episodio dovrebbe incentivare al voto l'area di sinistra anche perché è maturato all'interno di una campagna elettorale dove si è teso a giustificare il fascismo soprattutto tra i seguaci di Storace. L'aggressione era chiaramente premeditata e ciò non fa che aumentare ancora di più il senso di insicurezza nella comunità glbt romana. Tutto ciò deve allarmare, ma "purtroppo" il tentato stupro della studentessa africana, evitato dall'intervento della polizia, ha fatto molto più notizia e distolto l'attenzione da questi recrudescenza di violenza omofobica».

    Passando a livello nazionale come si spiega il risultato del Partito Socialista? Quali sono stati gli errori commessi?
    «I Socialisti si sono trovati in mezzo al guado. Era una sconfitta annunciata e nessuno si faceva illusioni, ma non si può negare che un risultato così basso ci ha un po' sorpreso. Le risorse per la campagna elettorale erano scarse e anche a livello nazionale la visibilità è stata insufficente. Il problema più evidente è stato quello di non essere riusciti a far capire cosa stavamo proponendo: un profilo ed un partito nuovo. La responsabilità è del gruppo dirigente, che giustamente si è dimesso convocando il congresso per giugno o, molto più probabilmente, per l'autunno».

    Potendo tornare indietro farebbe un accordo elettorale con il Partito Democratico?
    «Del senno di poi, come è noto, sono piene le fosse. Potendo tornare indietro non si doveva far cadere Prodi. Molti sono amaramente pentiti, Mastelal in primis e poi Casini pentito di non aver sostenuto Marini nel suo tentativo di Governo istituzionale».

    E come commenta la debacle della Sinistra?
    «In campagna elettorale Bertinotti da un lato ha tento di fare un PD di sinistra, dall'altro lato ha fatto il grosso errore di accettare una separazione consensuale. Ha pagato, come noi, l'inganno veltroniano sul pareggio e sulla inesistente clamorosa rimonta. La Sinistra paga l'ambiguità con cui si è proposta agli elettori. Era un progetto incomprensibile, con un profilo identitario incerto che ha favorito lo spostamento dei voti verso la coalizione democratica».

    Lei fu uno dei primi deputati dichiaratamente gay ad entrare a Montecitorio, nel 2001, con il governo Berlusconi II. Ora farà il suo ingresso solitario Paola Concia (PD), sempre con un governo Berlusconi. Cosa ha da consigliarle?
    «Concia faccia da punto da riferimento per la comunità. Sia interlocutore tra la comunità gay ed il Governo, intervenga personalmente presso i ministri o con le interrogazioni in aula.
    Nella scorsa legislatura siamo andati vicinissimi al provvedimento contro l'omofobia, ma la Binetti ha calato la scure bloccando tutto. Ora sarà molto difficile riprendere questo percorso, soprattutto visto l'aumento dei parlamentari ultraclericali. Dal punto di vista legislativo, stando all'opposizione, potrà fare poco, ma potrà impedire che si approvino pessime leggi anti-gay. Comunque, chiaramente le consiglio di ripresentare tutte le proposte di legge a favore dei diritti civili, impegnandosi a farle calendarizzare».

    Quali sono gli impegni per il futuro dell'onorevole Grillini?
    «Intanto quello di rimettermi in piedi fisicamente, gli ultimi sono stati mesi disperatamente difficili e dispendiosi sotto il profilo psicofisico. Continuerò sicuramente il mio impegno nel campo dei diritti glbt, ma il progetto vero è il rilancio di Gaynews.it e di Gaynet. Voglio rilanciare l'associazione di giornalisti ed operatori dell'informazione gay interessati a massimizzare l'informazione sui diritti civili e sulle tematiche della laicità. Mi piacerebbe inoltre lavorare alla rinascita di una TV gay e lanciare un network radiofonico sempre a tematica gay. Dal punto di vista politico presto tornerò a fare la campagna elettorale per il sindaco di Bologna, che avevo cominciato già prima della candidatura al Campidoglio».



    Andrea Tornese Periscopio

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    posted by Andreas Martini @ 2:20 PM   0 comments
    Chi sono

    Name: Andreas Martini
    Home: Roma, Italy
    About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato! Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante iscritto al Master in Giornalismo dell'Università di Tor Vergata. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. Sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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