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lunedì, ottobre 29, 2007
Sondaggio sui manifesti della Regione Toscana

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posted by Andreas Martini @ 11:20 AM   4 comments
domenica, ottobre 28, 2007
Bruno Vespa. E lo chiamano giornalista
Riecevo e molto volentieri pubblico:

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posted by Andreas Martini @ 10:12 AM   5 comments
venerdì, ottobre 26, 2007
Non ho scelto il mio orientamento sessuale


Esprimo il mio sostegno alla campagna voluta dalla Regione Toscana contro la discriminazione omofoba e sono tra i firmatari dell'appello lanciato da Arcigay Nazionale a sua difesa, dopo le ideologiche critiche ricevute da quella parte di movimento definita antagonista.

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posted by Andreas Martini @ 1:06 PM   0 comments
martedì, ottobre 23, 2007
Non era una manifestazione sui diritti civili
Ragionare e fare considerazioni a mente fredda, quando ormai i riflettori sono spenti, ha un pro ed un contro: contro c'è sicuramente la facilità di esprimere un giudizio con il senno di poi ma, allo stesso tempo, permette di non passare come presuntuosi saccenti, pronti a dire "ve l'avevo detto io".
Venerdì scorso, il giorno prima della manifestazione promossa dalla sinistra radicale, avevo semplicemente detto che non avrei partecipato e criticato la strumentalizzazione, a modi minestrone, operata dalla stessa macchina promotrice.
Andrea Maccarrone mi ha fatto notare che strumentalizzazione non c'è stata essendo Aurelio Mancuso e Rossana Praitano promotori insieme ad altri della manifestazione.
A parte notare l'ambigua dichiarazione di Mancuso, che leggo sul blog di Marco Mazzei:

Domanda: Legalità, ambiente e pace, ma soprattutto precarietà e diritti civili: qualcuno ha definito la manifestazione di sabato 20 ottobre il Family Day della sinistra. Perché Aurelio Mancuso ha aderito?Risposta: Non ho aderito alla manifestazione, ma l’ho promossa insieme ad altre quattordici persone appartenenti ad aree diverse e anche lontane della sinistra sociale.

Mazzei commenta così: si può promuovere qualcosa alla quale poi non si aderisce? E lo si può fare a livello personale mentre si è però il rappresentante di un’organizzazione come Arcigay?

(Allo stesso modo, se non sbaglio, Rossana Praitano ha aderito come singola ma non come associazione)
Dicevo a parte considerare questa schizofreniza ambiguità, a freddo, con i "risultati" in mano, ribadisco quello che ho già scritto: la manifestazione era incentrata esclusivamente sui temi del lavoro, delle politiche economiche in questo campo e quindi, in generale, sulla precarietà.
Per poi aggiungerci, per raccogliere consensi più ampi, i diritti civili e la laicità.
Cito ancora il caustico Marco Mazzei: Significa andare schiantarsi in una manifestazione tutta politica - tutta di una sola parte politica, dove reciteremo il ruolo dell’amico gay che un po’ tutti sono contenti di avere per poter far finta di essere davvero interessati al tema dei diritti.

Così è stato, risultati alla mano. Tutti i giornali hanno parlato di quel milione di persone e ne parlano anche oggi a distanza di giorni. Avete letto, sulle maggiori testate, riferimenti ai diritti civili o alla laicità? A parte i giornalisti delle testate promotrici prima o dopo qualcuno ha specificato che la manifestazione era anche su quei temi?
Avete visto manifesti di partito su quei temi? A tutte le domande la risposta è no. Si è parlato del tema principale e giustamente più interessante, ovvero della precarietà. Si è parlato della sinistra che torna ad essere un movimento di piazza da un milione di partecipanti.
Aggiungo amaramente: abbiamo portato noi glbt, quasi da soli, un milione di persone in piazza e non ci hanno cagato se non, a mala pena, il giorno dopo e pretendiamo che lo facciano quando la manifestazione è tutta sul lavoro? Allora quanto meno si riaprì anche solo sommessamente il dibattitto sui Dico-Cus ora nemmeno questo, salvo una breve dichiarazione della Pollastrini intervenutà ad una iniziativa piemontese sulle pari opportunità, quindi assolutamente non "stimolata" dalla manifestazione del 20 ottobre.
Per carità, non critico la scelta di Mancuso e Praitano di farsi promotori di una manifestazione sul welfare. In quanto presidenti di grandi associazioni glbt non devono occuparsi esclusivamente di temi legati, strettamente, alla nostra comunità. Anzi, ben venga che si impegnino, ad ampio raggio, su varie questioni legate alla società civile. Ma da qui a volerci far credere che era una manifestazione incentrata sui diritti civili mi sembra veramente demagogico.

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posted by Andreas Martini @ 11:50 AM   0 comments
venerdì, ottobre 19, 2007
Il minestrone non mi piace
Come ci ricorda l'editoriale di GayToday domani c'è la manifestazione indetta dalla sinistra radicale, contro ogni forma di precaritetà. Quest'ultima intesa anche come discriminazione verso le persone glbt che vivono, a causa del vuoto legislativo in materia di unioni civili, in un perenne stato di "precarietà sociale".
Io non parteciperò. Capisco ancora così poco di politiche sul welfare che non penso di potermi schierare. Se partecipassi lo farei solo per la questione dei diritti civili, ma in questo caso credo che l'inserimento nel manifesto politico della manifestazione sia stata solo un operazione strategica, per richiamare più persone. Quel manifesto è un minestrone e proprio il richiamo alla laicità ed unioni civili per le coppie glbt ne è la dimostrazione.
La manifestazione era stata indetta, mesi fa, esclusivamente per protestare contro la precarietà lavorativa. Solo successivamente si è allargato il manifesto e come ho detto prima solo per richiamare una fetta importante della sinistra in piazza, il nostro movimento.
Aurelio Mancuso ha aderito e con lui Rossana Praitano, sicuramente a titolo personale, ma non mancano comunicati che invitano anche tutti i singoli glbt alla partecipazione.
Perdonatemi il termine forte, a me tutto questo sembra una strumentalizzazione.

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posted by Andreas Martini @ 10:44 AM   3 comments
martedì, ottobre 16, 2007
La nostra nuova grande casa

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posted by Andreas Martini @ 11:50 PM   0 comments
lunedì, ottobre 15, 2007
La persecuzione degli omosessuali in Iran (2 di 2)


Prima parte
Post con la prima parte

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posted by Andreas Martini @ 11:24 AM   0 comments
venerdì, ottobre 12, 2007
I candidati rispondono, più o meno
A poche ore dal voto per le primarie del Partito Democratico si conclude la nostra iniziativa “Chiediamoglielo!” che ha raccolto, dal nostro aggregatore GayToday, domande da porgere ai candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico relative alle questioni dei diritti civili per gay, lesbiche, bisessuali e transgender in Italia.

I quesiti, chiari e diretti, hanno ricevuto risposte non solo lontane dalle istanze e dalle richieste della comunità GLBT, ma articolate con preoccupante vaghezza e approssimazione. Nonostante i molti solleciti della redazione, Rosy Bindi non ha fatto pervenire risposte, risultando così l’unica candidata che in questa campagna elettorale non ha avuto alcun confronto con la comunità GLBT. Walter Veltroni, ha ritenuto esaustive le indirizzate al coordinamento GayLeft dalle pagine de L'Unità - seguite alle imbarazzanti affermazioni del suo comitato elettorale che parlavano di “rispetto e feste per i gay”. Le domande poste erano molto più circostanziate e dirette, nate dalla Rete e non da un interlocutore “interno” come i rappresentanti di GayLeft; a tal proposito quella del sindaco di Roma è chiaramente una non-risposta. Enrico Letta, vago sull'omofobia, si dice contrario a matrimonio omosessuale e adozioni, così come PierGiorgio Gawronski si richiama a una non meglio definita “prudenza” e a un’ambigua “precauzione” in tema di omogenitorialità e fecondazione assistita. Mario Adinolfi, il primo a rispondere, per il matrimonio fa appello a un improbabile referendum interno, dimenticandosi, ancora una volta, di esprimere la sua posizione.

Riassumendo: posizioni vaghe per quanto riguarda la lotta all’omofobia; i Dico presentati come massimo riconoscimento cui una coppia omosessuale può aspirare; omogenitorialità negata in ogni sua forma e nessun cenno di aver compreso che questa è già una realtà; legge sulla fecondazione assistita da non ritoccare o quasi; vaghe speranze per i transessuali sul cambiamento dei dati anagrafici, anche senza ricorso all'operazione di cambio sesso.

L’atteggiamento complessivo di indifferenza, a volte ostilità e, come si evince dalle risposte, scarso approfondimento dei problemi, ci delude e ci amareggia profondamente, lasciando poche speranze sulle reali possibilità del nuovo partito di rispondere alle esigenze di una comunità che probabilmente cercherà altri referenti politici.

Su diritti civili, laicità, libertà, autodeterminazione e protezione per le persone GLBT e per le donne, il Partito Democratico sembra esprimere posizioni di gran lunga più conservatrici di tutti i principali partiti socialdemocratici e liberali europei, almeno stando alle affermazioni dei candidati in lizza per la segreteria. Una collocazione che fa presagire le difficoltà e criticità di gestione futura del partito e le difficoltà di fornire un progetto in grado di rispondere alle sfide del prossimo futuro e a riavvicinare la politica al sentire di cittadini e cittadine.

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posted by Andreas Martini @ 7:55 PM   1 comments
mercoledì, ottobre 10, 2007
La persecuzione degli omosessuali in Iran (1/2)
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha recentemente affermato che in Iran gli omosessuali non esistono. Questo documentario, trasmesso il 18 febbraio dalla canadese CBC e sottotitolato da me in italiano, mostra la difficile situazione delle persone glbt persiane.



P.S. ce l'ho fatta, il mio primo video su youtube! Rinnovo il ringraziamento finale, già presente alla fine del video, a Domenico, Teo e Daw! Thanks!

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posted by Andreas Martini @ 3:29 AM   3 comments
venerdì, ottobre 05, 2007
Bravi, bravi, bravi....
.... tutti questi signori che passano la sera di ogni Venerdì in intrattenimento con noi! Aahhh che volete io vorrei che la settimana fosse composita tutta di Venerdì!


MUCCASSASSINAAAA!



Per il resto della sigla più attesa della notte romana, andate sul sito di Muccassassina. La troverete nella playlista della "black commerciale".

Pronto ad imparare la coreogafia Andreas Martini stasera, immancabilmente, sarà al Qube!

Je t'adore Muccassassina!

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posted by Andreas Martini @ 5:40 PM   0 comments
giovedì, ottobre 04, 2007
Rigurgiti delle leggi fasciste in Abruzzo
Non ho veramente parole per commentare la notizia appena letta su Repubblica.it, quindi ve la copio incollo così com'è:

MONTESILVANO (PESCARA) - Multati in base a una legge del 1931, mai abrogata. È accaduto lungo la riviera di Montesilvano dove alcuni transessuali sono stati sanzionati perchè vestiti da donna, in base all'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza del 1931. I verbali sono stati effettuati nel corso di un controllo antiprostituzione, che ha interessato 19 tra prostitute rumene e italiane e transessuali sudamericani. Nel confronti dei transessuali - spiegano in una nota i carabinieri del Comando provinciale di Pescara - verrà notificata la sanzione amministrativa prevista per chi "si maschera in pubblico alterando i connotati essenzaili del sesso e della persona fisica". L'ammenda può variare da 10 a 103 euro. Il testo unico del Regio decreto prevede la sanzione amministrativa per chi si maschera in pubblico. La norma è la stessa che vieta l'uso della maschera "nei luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di pubblica sicurezza, con apposito manifesto". In sostanza, tranne che a Carnevale o altre feste. Nel 1976 la Corte di Cassazione affermò in una sentenza che il divieto di comparire mascherati in pubblico "ha carattere assoluto, essendo diretto a impedire che, mediante il mascheramento, possano compiersi i reati".
posted by Andreas Martini @ 7:11 PM   0 comments
martedì, ottobre 02, 2007
Imma Battaglia ripropone il partito gay

In questo servizio trasmesso da La7 (non so in quale programma - credo sia un servizio di approfondimento del loro TG) oltre a cose più o meno note a tutti, c'è un'intervista ad Imma Battaglia che ripropone la costituzione di un Partito Gay. Mai idea mi è sembrata più balzana ed ho sempre scongiurato che chi prima di lei l'aveva proposto cambiasse idea. Grillini sembra ormai indirizzato verso la Costituente Socialista, Checca Paone se rimane il più a lungo possibile sull'Isola non fa un euro di danno a nessuno, e altri che lo proponevano pare abbiano cambiato idea. Finora ha funzionato, quindi; ora spero che pure la cara Imma accantoni l'idea!

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posted by Andreas Martini @ 12:11 PM   5 comments
lunedì, ottobre 01, 2007
Amicone... fa rima con?
Ho tentato di seguire tutta la trasmissione di Ilaria D'Amico stasera su la7, ma non ci sono riuscito! Si parlava di preti gay conosciuti attraverso la chat. Argomento che a noi gay può sembrare banale: a chi non è capitato di incontrarne (e non solo in chat) uno?
Però c'è tutto un mondo che, fortunatamente o purtroppo, vive chissà dove lontano dalla realtà e non immagina quanti siano i preti che cercano sesso occasionale, sia etero che omo. E per questo mondo il programma che è appena andato in onda su la7 è uno scandalo: è un chiaro attacco anticlericale della "lobby" (magari ce ne fosse una! ma questo è un altro discorso) gay.
A questo scandalo si può reagire in vario modo e lo hanno dimostrato gli ospiti "clericali" della trasmissione: un diacono permanente presidente degli psichiatri cattolici ed il direttore di Tempi (rivista vicino alla parte più conservatrice di CL), Luigi Amicone. Il primo non nega l'evidenza e sostiene, come la Chiesa ufficiale, che i gay non possano essere preti perchè non hanno sviluppato un' "affettività matura". Il secondo oltre a condividere questa dottrina ritiene che tutto il documentario sia artificioso e pretestuoso.
L'Amicone quando si parlava di abusi sessuali negli oratori e nelle parrocchie aveva osato dire che se sono passati troppi anni non si può più denunciare un abuso, perchè vorrebbe dire che un pinco pallino giustizialista qualsiasi un giorno si alza e denuncia un abuso inesistente al solo scopo di colpire la Chiesa. Già dall'inizio, quindi, mirava a dimostrare quanto sia artificiosa e meschina la cultura anticlericale.
Ha continuato dicendo che non esiste discriminazione verso noi gay ma che caso mai la cultura contemporanea discrmina gli eterosessuali. Simili banali omofobe infondate affermazioni le conosciamo così bene che non c'è nemmeno la necessità di controbbattergli.
Ha concluso, almeno per me, dicendo che i 3 incontri era costruiti ad arte e quindi non veritieri arrivando a contestare la serietà dei giornalisti di la7 e l'utilità di un documentario del genere.
Anche qui, inutile perdere tempo a rispondere a tali assurdità. Piuttosto che ammettere l'evidenza, ovvero l'esistenza di molti preti omosessuali che vivono più o meno serenamente la loro vita sessuale, si preferisce arrampicarsi sugli specchi cercando di dimostrare l'inattendibilità del servizio.
Noi tutti sappiamo che quei servizi hanno mostrato una realtà abbastanza diffusa. E sono convinto che anche Amicone e gli assenti gerarchi vaticani conoscono quella realtà. Purtroppo, al contrario nostro, schizofrenicamente, la rifiutano e dimostrano il grave stato di crisi in cui si trova la Chiesa cattolica.

Per me la trasmissione si è chiusa dopo queste sparate. Nonostante la D'Amico tenese perfettamente testa ad Amicone, non ho resistito oltre.

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posted by Andreas Martini @ 11:37 PM   2 comments
Gentile signor candidato al PD....
La mia domanda ai candidati del PD che ho lasciato all'interno dell'iniziativa Chiediamoglielo lanciata da GayToday (di cui ha parlato anche Repubblica.it):

E' noto che il PD non ha molti consensi nella comunità glbt. La sfiducia nasce dal programma con cui l'Unione si è presentata agli italiani nel 2006 e poi a seguire dall'insoddisfazione per i Dico e per i Cus, di cui per altro non si parla più. Una delle domande del sondaggio di Ilvo Diamanti su Repubblica.it riguardava il recupero dei consensi del Nord. Se le facessero la stessa domanda sul recupero di gradimento nella comunità gay, io credo che la risposta sarebbe molto facile: adeguare la legislatura italiana a quella del resto d'Europa accogliendo le richieste del manifesto politico del Roma Pride 2007 (a cui hanno partecipato quasi un milione di persone). Se la risposta è così semplice la pratica non lo è altrettanto. Anzi. Quindi, conoscendo già la risposta, come pensa di recuperare realisticamente il consenso ed il voto della comunità GLBT? E poi, provi ad immaginare un governo monocolore PD (anche se questo significa comunque doversi confrontare con i cattolici conservatori) e ci dica cosa farebbe concretamente per la nostra comunità, fermo restando che i Cus non sono sufficienti.
posted by Andreas Martini @ 4:13 PM   0 comments
Chi sono

Name: Andreas Martini
Home: Roma, Italy
About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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