Dopo i ripetuti episodi omofobici che da anni si ripetono in Italia e che hanno avuto un allarmante aumento negli scorsi mesi, il Governo Prodi, con il sostegno di tre suoi ministri (Mastella, Amato e Pollastrini) a dicembre ha approvato un Ddl antiviolenza che prevedeva tra l'altro l'estensione della legge Mancini anche per la discriminazione in base all'orientamento sessuale e identità di genere. Quel Ddl come quello sui Dico, che lo ha seguito un mesetto dopo, sembrava essersi arenato. E invece scopriamo che prosegue il suo iter parlamentare: oggi sono stati ascoltati Aurelio Mancuso e Francesca Polo rispettivamente per Arcigay e Arcilesbica. Sarà un effetto del Roma Pride? Ricordiamoci infatti che sia il manifesto politico della manifestazione che più di un intervento dal palco di piazza San Giovanni faceva esplicitamente riferimento alla richiesta di approvazione del Ddl governativo. Voglio sperare che sia così, non voglio dover continuare a pensare che alla nostra piazza nessuno darà ascolto come invece è stato dato alla stessa piazza del Family Day!Etichette: ddl antiviolenza, omofobia |