Il Pride nazionale s'avvicina. A Bologna i preparativi fervono e lo stress aumenta. A Roma ormai si respire, il grande giorno è ormai passato da un po' e ci si può rilassare. L'unico pensiero è organizzarsi per essere puntuali alle 14 a Porta Ravegnana. Non è un pensiero da poco, però: l'anno scorso le associazioni di tutta Italia hanno organizzato pullman per far partecipare più gente possibile al Roma Pride 07. Se non ricordo male arrivarono circa 50 pullmann.
Già durante gli incontri di marzo-aprile quando si stava decidendo il calendario dei vari pride senza peli sulla lingua Imma Battaglia ha fatto notare che se a Roma l'anno scorso sono arrivati 50 pullmann, le associazioni romane avrebbero fatto poco per organizzare trasferte di gruppo nel capoluogo emiliano. Lei con il DGP al massimo avrebbe organizzato un pullmann. E così è: "L'HIPPIEHOUR e DGP organizzano un viaggio in pullman per andare tutti insieme al Bologna Pride nazionale del 28 giugno". Alla "modica" cifra di 50euro a/r(rainbow gadget incluso) Si legge pure "Il primo è già pieno". Forse ne partono addirittura 2!
Anche il Mieli organizza due pullman: con rientro in giornata 35 euro, con rientro domenica mattina alle 4.30, 50 euro.
E siamo a 3-4 pullmann.
Si può fare di più? Beh a Roma ci sono tante altre associazioni anche con migliaia di iscritti. Ce n'è una che conta 16.000 tessere, come si chiama... ah Arcigay Roma! Sul loro sito si legge "Tutte e tutti al Bologna Pride", bene bravi. Ma non vedo pubblicizzato nessun viaggio in autobus.... Possibile che Fabrizio Marrazzo non ogranizzi almeno un pullmann?!?!?!? Cavoli eppure quello Bolognese sarà un pride targato tutto, o quasi, Arcigay (Il Cassero), possibile che un circolo territoriale non contribuisca ad una manifestazione della sua associazione? 16.000 tessere e non riempiono un pullmann?
Mi giungono voci che l'anno scorso fu Il Cassero di Bologna a finanziare molte associazioni per permettergli di organizzare viaggi ad un prezzo realmente modico! I pullmann del DGP e del Mieli non sono sicuramente modici al confronto dell'anno scorso (sempre voci di corridoio), ma almeno li organizzano.
Marrazo Marrazzo, potevi chiede un contributo che ne so alla Regione o alla Provincia... ci sei in buoni rapporti vuoi che qualche euro non lo raccimolavi, almeno organizzavi il viaggi e pure ad un costo più accessibile!
P.S. ah io vado in macchina.... forse ho un posto libero. Però non voglio fare concorrenza alle associazioni, quindi mettiamo che a/r costa 60 euro! :-)
GAY PRIDE: ROMA, NIENTE S.GIOVANNI; M.MIELI, "SCONCERTANTE" (AGI) - Roma, 4 giu. - Niente piazza San Giovanni per il gay pride del 7 giugno. La decisione del Comitato provinciale per la sicurezza di Roma e' stata comunicata dal Prefetto Mosca agli esponenti del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, che hanno partecipato all'incontro in prefettura insieme alla deputata del Pd Paola Concia, Sergio Rovasio dei Radicali e Saverio Aversa di Prc. Il corteo del RomaPride 2008, dunque, non terminera' nella storica piazza romana: il Mario Mieli si dichiara "stupefatto, perche' la decisione e' del tutto priva di buonsenso. Testardamente - spiega il Circolo in una nota - abbiamo combattuto fino alla fine; siamo stati sconfitti dalla cecita' di chi non ha compreso la gravita' etica e politica di negare una piazza per motivi risibili". La kermesse "si svolgera' ugualmente e in maniera alternativa": domani gli organizzatori presenteranno alla Questura un percorso alternativo. In ogni caso il Mario Mieli definisce "sconcertante" la decisione, "un'offesa per tutta la comunita' Lgbt e una ferita inferta alla democrazia". (AGI) Pgi
GAY PRIDE:ARCIGAY DOPO NO A SAN GIOVANNI, ORA P.ZZA DEL POPOLO (AGI) - Roma, 4 giu. - Arcigay propone Piazza del Popolo come teatro finale del Gay Pride del 7 giugno, dopo il no a Piazza San Giovanni. "Il coordinamento Pride ha tentato nelle ultime ore una serie di mediazioni e si e' anche mostrato disponibile a trovare soluzioni alternative - sottolinea Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - magari anticipando l'inizio del corteo. Quello che e' avvenuto ci lascia comunque perplessi: le associazioni del coordinamento sono state informate della decisione della Questura a pochi giorni dal Pride, con dei tempi che adesso davvero difficili da gestire. A questo punto e' importante trovare una soluzione condivisa e valida, come puo' essere ad esempio piazza del Popolo, che consenta lo svolgimento del Roma Pride e che la nostra citta' partecipi in massa all'evento testimoniando la rilevanza dei temi del Pride, ossia la parita' dei diritti per le persone lesbiche, gay e trans". Sul 'no' a Piazza del Popolo torna anche il segretario nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso, secondo cui "la decisione comunicata questa sera al comitato organizzatore del Roma dal prefetto della capitale che nega alla manifestazione cittadina di concludersi a piazza San Giovanni e' un grave precedente e una ferita alla democrazia di questo paese. Vogliamo ricordare che i permessi della manifestazione erano stati gia rilasciati l'11 di aprile, quindi questa decisione definitiva continua ad essere incomprensibile e non giustificabile". Arcigay rivolge un appello "a tutti i gay, lesbiche e trans e a tutti i cittadini democratici italiani per partecipare numerosi ai due Pride previsti per sabato 7 a Milano e Roma, a quello di Biella del 14 giugno e al Pride nazionale di Bologna del 28 giugno affinche' si faccia sentire numerosa la nostra risposta a questo incomprensibile divieto che e' sempre la solita: Pride gioiosi allegri pacifici e non violenti". (AGI) Red/Pgi
Name: Andreas Martini Home: Roma, Italy About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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