Il DGP propone, per mano del suo segretario Marco Belfiore (fino a poco fa gost writer di Imma Battaglia), questa riflessione: "Chiuso in attesa della rivoluzione" Riassunto in pochissime parole è una critica al Mario Mieli e a all'Arcigay che non hanno saputo capire l'importanza della proposta DiDoRe. In pratica, suggerisce Belfiore, suddette associazioni dovrebbere appendere un cartello con su scritto "Chiuso in attesa della rivoluzione".
Io ho commentato così:
Il DGP ha già messo il cartello "Chiuso in attesa di discriminazioni omofobiche"?
Quanto ce piace - anche al sottoscritto fino a poco tempo fa - dire che bisogna fare una battaglia trasversale. Però da qualche parte (politica) bisognerà pure cominciarla questa battaglia. Cominciarla con la defunta Unione, che proponeva poco più dei DiDoRe, non si poteva. Prodi, quel "c.... di m...", era inaffidabile. Rotondi e Brunetta, ahò, quelli si che so affidabili e sono pure coerenti - il centro destra è coerente per definizione, lo dicono anche i compagni - mica come quei comunisti, però salviamo il buon Francesco, lui è troppo friendly! E poi ce l'ha promesso che ci fa la casa della memoria glbt.
Ho smesso di parlare di trasversalità quando ho capito che Zapatero noi non ce l'abbiamo, ma potremmo averlo, se lo volessimo veramente e se non cedessimo ai ricatti dei partiti.
Trapelano indiscrezioni sui Di.do.re. di Brunetta e Rotondi e iniziano i primi commenti dagli esponenti del movimento glbt. Imma Battaglia li giudica il minimo auspicabile ma non si può dire che sia contraria, anzi. ''Dai due esponenti di centro-destra - afferma Battaglia in una nota - e' venuta una proposta che puo' essere migliorata, ma a chi pone veti diciamo no. Quindi siamo favorevoli alla proposta di Paola Concia di migliorare il testo e di renderlo bipartisan come e' gia', tra l'altro, nell'intento di Rotondi e Brunetta, ma diciamo no a posizioni pregiudiziali che sembrano trasparire dalle dichiarazioni di alcuni esponenti del movimento gay. Il Parlamento deve legiferare in materia di unioni civili e i DiDoRe sono un primo importante passo. Quindi andiamo avanti''.
Aurelio Mancuso giudica la proposta ''inconsistente'' e contenente ''affermazioni pericolose e anti-costituzionali''. "Comprendiamo che in questo Parlamento - prosegue - così come si configurano i rapporti di forza, non sia possibile dare una vera risposta alla dignità delle persone e delle coppie Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), al loro diritto di veder riconosciuti parità di diritti e di doveri. Ci auguriamo che il Parlamento modifichi sostanzialmente questa proposta di legge, soprattutto in ordine al fatto che l'accesso a diritti e doveri sia una possibilità per le coppie conviventi e non un obbligo dal sapore illiberale. Se si intende fornire una prima e limitata risposta al fenomeno sociale delle coppie nate fuori dal matrimonio, vanno chiariti meglio gli ambiti di azione e l'estensione a diritti e doveri sostanziali necessari a rispondere concretamente alle esigenze quotidiane di milioni di persone, depurando le affermazioni di principio ideologiche".
Che dire, Imma Battaglia si continua a dimostrare ancora pericolosa per il nostro movimento e per la credibilità dello stesso. Ricordiamo ancora alla Battaglia che questi Di.do.re sono peggiore dei pessimi Dico. Quelli erano inaccettabili (e Brodi era un ciccione di m....) questi sono un buon inizio (ed i ministri hanno un bel culetto da leccare). Non posso che concordare con Mancuso la proposta è illiberale: ''conviventi da almeno tre anni non legati da vincoli di parentela né da precedenti matrimoni". Questa frase Imma Battaglia l'ha letta? Solo questa sflada tutte quelle che lei difinisce delle buone basi.
Name: Andreas Martini Home: Roma, Italy About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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