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mercoledì, maggio 17, 2006
Tiro alla giacchetta

E' scontro tra Bertinotti e Ruini. Che farsa! Quanto si impegnerà Bertinotti nella battaglia per la laicità dello Stato Italiano? Io personalmente, non mi fido più di tanto del neo Presidente della Camera.

Ieri durante la puntata di Porta a porta, tra un elogio (pochissime le critiche) e l'altro, Bertinotti interrogato sui PaCS, risponde che non sono presenti nel programma:

"Sono favorevole ai pacs, credo che siano una buona soluzione per il nostro
Paese e se fossi in un governo monocolore della Prc li farei subito. Devo però
riconoscere che il compromesso raggiunto nel programma dell'Unione è una buona
cosa".
"Devo riconoscere - prosegue - che siamo arretrati dal punto di vista del
riconoscimento giuridico, abbiamo introdotto il riconoscimento dei diritti delle
persone ma capisco che non è la stessa cosa. Adesso il legislatore deve tradurre
questo compromesso. Le mie prerogative personali però - conclude - sono le
stesse che chiedono anche i movimenti gay".

Signor Presidente è sicuro di aver saputo e di saper interpretare le richieste del movimento gay? A sentire e rileggere quello che ha detto ieri da Vespa, mi perdoni la presunzione, credo proprio di no.
Alla fine la "traduzione" che il legislatore farà, sarà una grande presa per il culo per gli omosessuali italiani, e credo lo sappiano pure Oltretevere; d'altronde quelle famose sette righe e mezzo da tradurre pare siano arrivate sul telefonino di Rutelli in contatto chissà con chi. E al contrario di quello che ci dissero Bertinotti, Luxuria e De Simone, la libertà di intepretazione sarà inesistente; ce lo stanno confermando proprio loro tre.

Il gioco delle parti va mantenuto sempre, e pronti tornano in scena i Vescovi attraverso la Sir, l'agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei.
I Vescovi italiani non parlano espressamente di PaCS ma condannano piuttosto come presuntuose le parole dell'ex segretario di Rifondazione Comunista che vuole insegnare al Papa cosa sia il modernismo, invitandolo ad aprire gli occhi sulle richieste di modernità che la società fa, ribadendo che che le unioni di fatto non distruggono affatto i valori tanto cari al cristianesimo.
Per argomentare la loro difesa alla famiglia i Prelati tirano a sè anche l' "amico" Napolitano, neopresidente della Repubblica:

"Colpisce, in un esponente di punta della sinistra, approdato ad un alto
incarico istituzionale, il fatto che piuttosto che usare la tribuna televisiva
per dire 'qualcosa di sinistra', come forse si attendono i suoi elettori, nel
Parlamento e nel Paese, finisca con l'oscurare proprio la famiglia, che in
Italia come ha sottolineato con forza lo stesso Napolitano - è una delle
istituzioni più care, anche al popolo di sinistra".

Lo Giudice e Grillini, lo chiedo a voi, ma siete sicuri che l'amico Giorgio si ricordi di quel famoso 1997? Mentre ci pensate su, tiratela un pò più forte la giacchetta del Presidente!

La famiglia è di sinistra? Queste le argomentazioni:

E' la famiglia, rimarca il Sir, "che si occupa infatti di quei temi (giustizia,
eguaglianza, educazione, assistenza, futuro, cura dei deboli, lavoro, casa) che
tradizionalmente da sempre sono nelle corde della sinistra". "Troppo antiquata
la famiglia tradizionale, secondo Bertinotti: bisogna modernizzare ed introdurre
altre forme di unione. E qui forse sta il punto: anche la sinistra più pura -
sottolinea il Sir - la sacrifica alla modernizzazione, alle ideologie radicali
dei secoli scorsi, pretendendo di dare lezioni al Papa".

Nemmeno più le Eminenze vedono più come "di sinistra" Bertinotti. Ma non è nemmeno radicale come non troppo tra le righe lo eticchettano loro. Bertinotti è un "neomod", un convertito al moderatismo.


Forse per ricucire i rapporti il neo Premier Prodi ha provveduto a mettere una toppa: ha creato il Ministero per la Famiglia. Sarà guidato da Rosy Bindi (Margherita). Commenti? Meglio prendersi tempo, una risposta troppo istintuale potrebbe essere poco critica.

Fonti:
Repubblica
Gaynews

Riferimenti:
L'amico è...

posted by Andreas Martini @ 6:51 PM  
4 Comments:
  • At 10:26 PM, Anonymous disorder said…

    Sì, come al solito ha giocato al ribasso sui Pacs (ma tanto si sa che non verrà approvato nulla con questa maggioranza)

    Però, però, ieri sera Bertinotti per essere un Presidente della Camera italiano c'è andato giù duro col conservatorismo e l'antimodernismo del Papa. La puntuale e ridicola risposta di oggi del Sir è emblematica.

     
  • At 10:39 AM, Anonymous EasyGaio said…

    Cari amici Gay e Lesbiche
    Visti i ripetuti e violenti attacchi che la popolazione gay quotidianamente riceve da parte del Pastore Tedesco e dal suo gregge contro il riconoscimento dei nostri diritti civili di coppia
    propongo
    di elaborare una campagna di embargo e boicottaggio economico nei confronti di tutte le aziende che sono correlati al vaticano ed
    invito
    tutti voi a partecipare nello stilare una lista di tutte le aziende o dei prodotti da colpire lasciando un commento a questo post che verrà aggiornato con l'eleco da noi elaborato.

     
  • At 2:43 PM, Blogger Andreas Martini said…

    E che fa il PResidente della Camera da solo? leggi le prime dichiarazioni dei neoministri... anche quelli non direttamente interessati (es. Fioroni - istruzione) hanno detto "mai i pacs".... guardo un pò come stiamo messi!

     
  • At 11:57 PM, Anonymous marco alias equalmarriage said…

    La Bindi, neoministro per la Famiglia, in Gennaio, dopo il vertice di S. martino in Campo tanto descritto dai gay come tutelante le coppie di fatto:

    "Due manifestazioni sabato: per la 194 e per i Pacs, lei ci sarà? 'Io personalmente non le condivido. ...'. Nel programma dell'Unione i Pacs, anche per i gay, non si chiamano però più Pacs, un fatto puramente formale? 'Non è un fatto formale non chiamarli Pacs, indica il punto di sintesi raggiunto che risponde a quell'etica condivisa attorno al tema della famiglia nel nostro paese che è rappresentata dall'articolo 29 della Costituzione. Non vogliamo né copiare la linea francese né riconoscerci nella pdl Grillini'>

    (Repubblica, La del 13/01/2006)

     
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Name: Andreas Martini
Home: Roma, Italy
About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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