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giovedì, giugno 14, 2007
Alla ricerca della polemica perduta
Mancano due giorni al Pride e la polemica langue, come denunica pure Grillini. E c'è quasi da rimpiangere lo scontro aperto tra laici e cattolici che fino a qualche settimana fa riempiva pagine e pagine di giornali. Con accurato tempismo e maliziosa intelligenza ora tutto tace. Non si vogliono ripetere gli errori del passato. Il World Pride ha insegnato molto ai politici di Palazzo Chigi e del Vaticano: creare polemiche significa fare il nostro gioco. Nel 2000 infatti, come molti ricordano, fu "grazie" alle imporvvide dichiarazioni di Amato allora Presidente del Consiglio, al patrocinio del Comune prima concesso e poi ritirato, alle mille diatribe sul percorso e alle continue fatwe cattoliche che il pride giubilare ha avuto la massima partecipazione registrata in un pride italiano.
E anche vero che l'Italia delle intercettazioni e del governo instabile è tutta concentrata su altro, di spazio ce n'è sempre poco per noi. Siamo sfortunati e capita che quando cerchiamo attenzione questa sia, per coincidenza, riversata su tutt'altre cose? Chissà!

Comunque in qualche modo, ultimi tentativi di sollevare polemiche, gli organizzatori li stanno facendo. Mancuso stuzzica i DS, che hanno dato una "mezza adesione" alla manifestazione. Critica giusta a cui, molto frettolosamente, è stato risposto che una delegazione (tre persone sono una delegazione?) del partito parteciperà anche alla parata, ma è sbagliato comunque prendersela solo con loro. Quanti altri partiti hanno dato la loro convinta adesione? Non pochi! Ma quanto stanno "partecipando"? Quanto stanno richiamando i loro elettori all'impegno di sostenere la nostra causa? Come avevo notato già qualche giorno fà e come qualcuno ora dice nei forum, nessun partito aderente ha messo sulla sua homepage un richiamo al Roma Pride. Solo Rifondazione Comunista con il banner ed un articolo di Liberazione.
Poi ieri ho visto i manifesti di un'incontro promosso dai DS-Ulivo alla festa dell'Unità con Zingaretti ed i tre portavoce del coordinamento organizzativo. Ma serve a poco soprattutto se a ridosso della manifestazione. La mobilitazione non si crea così!

Un'altra polemica che però non mi piace nasce anche all'interno, ovvero con i Radicali che avrebbero voluto poter parlare dal palco ma gli è stato risposto che sarà data voce solo a personaggi storici del movimento. Peccato che i Radicali lo siano: hanno sempre lottato al nostro fianco e sono i stati i primi ad offrire le loro sedi all'allora neonato FUORI. La mia comuque è una difesa troppo di parte, si sa quanto mi sento legato ai Radicali.

Altri malumori interni potrebbe crearli l'invito che Luxuria ha fatto alle sue amiche trans di sfilare "belle e colorate", ma non in topless. Sinceramente sono d'accordo anche se sono convinto che in qualsiasi modo partecipassero alla parata i giornalisti si concentrerebbero comunque su di loro. Speriamo che questa volta possano farlo perchè notano la differenza con le altre edizioni.

Intanto, rimanendo sullo stesso tema, non posso che sottoscrivere l'invito che l'amica Cristiana Alicata ha rivolto ai direttori di giornali ed ai giornalisti.

Concludendo ricordo, a chi non lo avesse ancora fatto, di votare il mio sondaggio su "quanti saremo" dopodomani!

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posted by Andreas Martini @ 10:56 AM  
3 Comments:
  • At 3:52 PM, Anonymous Anonimo said…

    1) inutile: se non ci sarà nessun topless, i giornalisti non si vergogneranno a riciclare foto discinte degli anni passati o di altri paesi.

    2) nessuna polemica? Oggi pare che la Pollastrini abbia precisato, dopo le proteste teodem, che il patrocinio del Dip.Pari Opportunità presso la presidenza del consiglio è solo per le attività culturali e non per il corteo, nè c'è adesione alcuna del governo alla piattaforma (e in effetti mi sembra sensato, visto quel che dice la piaattaforma).

    Io ad esempio a questo punto la polemica la farei contro di lei, se ha il coraggio di presentarsi al corteo (e di non dimettersi da un ruolo in cui non riesce a ottenere nulla di concreto).

     
  • At 8:14 PM, Blogger F said…

    Al tuo sondaggio trionfano i pessimisti leopardiani..

     
  • At 2:44 PM, Blogger Unknown said…

    A quanto pare si, in uno simile su queerblog, ci sono molti più voti e molto più ottimisti....

    disorder: pare ti abbiano ascoltato :-)

     
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About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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