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mercoledì, aprile 09, 2008
I Socialisti per il matrimonio gay
Il Partito Socialista ha presentato oggi il "Patto Laico", sono loro i primi firmatari ed invitano tutte le forze politiche, principalmente di sinistra, a sottoscriverlo.

Nel "patto", al secondo punto, sulle unioni civili si legge: "Riconoscimento delle coppie di fatto attraverso l’istituzione delle unioni civili secondo il modello dei PACS in Francia; parità di diritti alle coppie dello stesso sesso rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, dando applicazione alla risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000; cambio anagrafico del sesso; nuova legge contro le discriminazioni sessuali".

Ricordate lo slogan delll'ultimo Pride romano: "parità, dignità, laicità". Parità, ovvero matrimonio, piena equiparazione.

I Socialisti con questo Patto stanno prendendo un impegno chiaro: "s’impegnano a sostenere la costruzione di un Coordinamento Intergruppo nel nuovo Parlamento per realizzarne i contenuti", si impegnaranno quindi a sostenere una legge sulla piena parità tra coppie dello stesso sesso e famiglie tradizionali.

I Socialisti sono i veri zapateristi all'italiana. E al contrario di quello che si è detto finora, c'è qualcuno che parla di matrimonio!

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posted by Andreas Martini @ 9:32 PM  
7 Comments:
  • At 9:56 PM, Anonymous Anonimo said…

    Non sono d'accordo.
    Io voterò Partito Socialista sia chiaro, sono convinto che siano il meglio... ma, ahinoi, non sono per i matrimoni tra gay, altrimenti lo avrebbero scritto nel Patto laico (come del resto hanno fatto col Pacs) e soprattutto lo avrebbero inserito nel loro Programma. Nel loro Programma hanno inserito l'unione civile per tutti con un rafforzamento di diritti ai contraenti dello stesso sesso. Appunto... NON il matrimonio.
    Socialista convinto.

     
  • At 10:23 PM, Blogger Andreas Martini said…

    L'anno scorso al Roma Pride come hanno scelto di comunicare la scelta di lottare per il matrimonio? attraverso la parola parità.
    Quella stessa parola non c'è nel programma, verissimo, ma nel patto laico c'è e non mi sembra un caso.

     
  • At 11:35 PM, Anonymous Anonimo said…

    Andreas... un conto è dirsi genericamente dalla parte della parità, un altro conto è affermare di riconoscere che affinchè ci sia parità tra etero e gay bisogna permettere anche ai gay di unirsi in matrimonio. Notare la differenza che c'era alle ultime elezioni spagnole tra Zapatero e lo sconfitto Rajoy: entrambi, in materia di unioni omosex, si sono dichiarati convintamente per i 'pari diritti', 'contro tutte le discriminazioni'... solo che l'uno era dalla parte dei matrimoni tra gay, l'altro -spalleggiato dalla Chiesa- proponeva di abolire i matrimoni tra gay per sostituirli con unioni civili registrate.
    Socialista convinto.

     
  • At 12:22 AM, Blogger Andreas Martini said…

    Ti cito la piattaforma politica del Roma Pride, quello della svolta matrimonio:
    Chiediamo che sia data applicazione alla Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che chiede di garantire «alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie ed alle famiglie tradizionali».È una misura di civiltà cui anche l’Italia si deve adeguare per non restare ai margini del cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall’Europa.

    Non noti delle similitudini con il Patto laico?
    Anche questo era una piattaforma generica?
    E se lo fosse stata, ci sarà un motivo per il quel nel nostro paese non si parla esplicitamente di matrimonio ma di parità?

     
  • At 1:06 AM, Anonymous gian mario felicetti said…

    Ciao Andreas.
    Fermo restando che le assonanze ci soono, ciò non toglie due cose:
    1) parità non è uguaglianza. Si possono averi gli stessi diritti utilizzando istituti differenti. uguali, oppure "molto simili". Sicuramente diversi nel modo in cui quelli "alternativi" potranno essere cambiati, modificati, ridotti ecc... ecc...

    2) se i socialisti volevano fortemente il matrmionio omosessuale, lo avrebbero detto. quindi, magari lo vogliono, ma non l'hanno fatto capire.

    in ogni caso votare socialista è forse la migliore alternativa che vedo...

     
  • At 1:28 AM, Anonymous Anonimo said…

    Andreas... la piattaforma politica del Roma Pride parlava genericamente di parità... non richiedeva il matrimonio, ma un qualcosa; un qualcosa che può essere o il matrimonio o altro.
    Un conto è parlare genericamente di riconoscimento delle coppie, anche omosex, con i medesimi benefici dal punto di vista legale rispetto a tutte le altre coppie(eredità, pensione, fisco, ecc)... un altro conto è affermare che affinchè ci sia parità vera e propria non basta parlare genericamente di conseguenze legali: occorre riconoscere che i gay hanno il diritto di accedere -con tutte le conseguenze legali naturalmente- al Matrimonio Civile, quindi di essere inclusi nel medesimo istituto a cui possono da sempre accedere tutti gli altri... in quanto ogni alternativa non rispetterebbe il diritto costituzionale alla libertà e alla dignità personale di gay e lesbiche, che ad oggi si vedono ancora esclusi da un qualcosa di molto amato, radicato e universale, quindi dalle conseguenze quotidiane uniche (il riconoscimento matrimoniale) e che di tutto hanno bisogno fuorchè di essere trattati da indegni di tale riconoscimento, ergo da persone di seconda classe.

    Il motivo per cui qui in Italia ci si limita a parlare solo di 'parità', sia nella piattaforma a cui ti riferisci sia nel patto, è che non si è voluto fino ad ora parlare di diritto al matrimonio.... ma, a torto, ci si è voluti fuocalizzare solamente su benefici dal punto di vista legale.

    Socialista convinto

     
  • At 9:56 AM, Anonymous Anellidifumo said…

    Andreas, bisogna che vieni a commentare nel blog di Sergio Lo Giudice. Attacca il PS.

     
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Name: Andreas Martini
Home: Roma, Italy
About Me: Andreas Martini è uno pseudonimo, ma non sono "una velata": sono visibile dappertutto, ma per scelte diverse, anche politiche, non lo sono su questo blog e nella rete. 26enne, 100% orgoglioso abruzzese, 100% innamorato di Roma, la città che dal 2000 mi ha adottato. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista praticante. Il mio blog è il mio impegno nella lotta per i diritti civili glbt. C'è anche attivismo vero: sono iscritto all'associazione di ispirazione socialista Rosa Arcobaleno e alla Federazione dei Giovani Socialisti.
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